Coronavirus, stop ai beni NON di prima necessità nei supermercati

HomeNewsCoronavirus, stop ai beni NON di prima necessità nei supermercati

-

Molti supermercati stanno scegliendo di non vendere più beni non considerati “di prima necessità”. Decisione che fa discutere, ma perché succede? Paura di incorrere in sanzioni per “concorrenza sleale”?


Navigando sui social leggo una frase scritta da una mamma: “Ma se io volessi comprare delle mutande a mia figlia? Come faccio?” Scorrendo poi tra i commenti capisco che tantissime catene di supermercati stanno chiudendo interi reparti.

L’ultimo decreto firmato dal Consiglio dei Ministri sancisce che gli unici negozi autorizzati a poter rimanere aperti, sarebbero quelli che vendono beni di prima necessità o che offrono servizi essenziali. Le definizioni sono molto generiche. Un prodotto può essere “un bene essenziale” per qualcuno e può non esserlo per qualcun altro. Esiste però una lista con i Codici Ateco delle attività autorizzate a rimanere in attività normalmente. Molti negozi della grande distribuzione, come tutti sappiamo, oltre ai generi alimentari vendono anche altri tipi di merce. Ma sono comunque presenti in quella lista.

Fatto sta che quasi inspiegabilmente, si sta verificando la situazione quasi paradossale, di avere i supermercati aperti, ma con intere corsie chiuse. Ma come è possibile? Il Governo si aspettava davvero queste chiusure? Non mi sembra che nel decreto ci sia scritto: chiudete una corsia si e l’altra no… Davvero ha senso che mentre si faccia la spesa, non si possa comprare una matita, una piantina di basilico o della biancheria intima? Tutto ciò sembra assurdo!

Per la regola del “nel dubbio”, tante catene di supermercati hanno deciso di chiudere le corsie dedicate alla vendita di beni considerati “superflui”, per non rischiare di incorrere in sanzioni. Se le misure restrittive resteranno attive per poco tempo potrebbe anche essere un disguido sopportabile, ma se non fosse così?

Poi perchè alcune catene lo fanno altre no?

Le associazioni dei consumatori in tutto ciò, che posizione hanno preso? Ieri mi sono recato a fare la spesa, erano 8 giorni che non la facevo. Passando vicino al reparto delle piantine, mi era passato per la mente di comprare una piantina di basilico. Non l’ho potuto fare, era tutto recintato con del nastro. Onestamente mi sono sentito un cretino… Chi ha aggiungere qualcosa lo faccia tranquillamente, lascio la discussione aperta!

Iscriviti alla Newsletter

Per essere aggiornato sulle nostre news, eventi ed iniziative

Acconsenti di Iscriverti e ricevere:
Leonardo Arenarehttps://esisterebene.it
Sono da sempre appassionato di tecnologia e internet. Mi aggiorno costantemente per scoprire come sfruttare questa passione per migliorare la vita di tutti i giorni. Adoro gli animali e la natura in generale, il rollerskating, la fotografia e i viaggi, soprattutto amo avere a che fare con le persone. Una frase che parla di me? Eccola: Se non progetti la tua stessa vita, le probabilità sono che tu rientri nei piani di qualcun altro. E indovina cosa hanno progettato per te? Non molto. (Jim Rohn)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui